Consiglio Provinciale - LUCCA

Via dei Bichi, 19 - Tel. 0583 467937

Home page

Gruppo Direttivo

Statuto Nazionale

Orari e Contatti

Donare

Calendario Attività

I Raggruppamenti

La Consulta Giovani

Gallery Evidenza

Collegamenti e Download

Domande Frequenti

Donatori di Sangue

logoRettangolo arrotondato: Il Sangue

 

Le funzioni del sangue nel nostro organismo sono molteplici, sia come nutrimento che come difesa. Il sangue, infatti, nutre le cellule dell'intero organismo trasportando ossigeno e altre sostanze, ed eliminando l'anidride carbonica; inoltre trasporta gli anticorpi e permette la coagulazione. Per questo motivo l'atto di donazione assume grande importanza, soprattutto in casi particolari come il primo soccorso, oppure a seguito di interventi chirurgici o trapianti di organi. Inoltre, il sangue risulta indispensabile nella cura di malattie gravi come tumori, leucemie ed anemie croniche.

 

Il sangue è un tessuto liquido che costituisce circa il 7% del nostro organismo, equivalente più o meno a 5 litri. Esso è fatto di plasma, la parte liquida, e di elementi cellulari prodotti dal midollo osseo che ne costituiscono la parte corpuscolata.

 

Il plasma si compone quasi interamente da acqua e forma circa il 55% del sangue; in esso, oltre agli elementi corpuscolari, si trovano anche proteine (specialmente albumina), ormoni, anticorpi, grassi, fattori coagulanti e tutte le sostanze assorbite tramite l'intestino con l'alimentazione.

Gli elementi cellulari, presenti nel sangue per circa il 45%, sono invece globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

 

I globuli rossi, detti anche eritrociti o emazie, assumono questo colore perché contengono emoglobina, una proteina legata al ferro, che ha il compito principale di trasportare l'ossigeno dai polmoni a tutti gli organi e i tessuti del corpo; inoltre, con un percorso inverso, elimina da organi e tessuti l'anidride carbonica sempre attraverso i polmoni.

 

I globuli bianchi, o leucociti, difendono l'organismo dalle infezioni; per questo motivo aumentano di numero durante le malattie infettive, producendo proteine di difesa tra cui gli anticorpi (o immunoglobuline).

 

Le piastrine, infine, hanno una funzione di coagulazione delle ferite, bloccando in questo modo, insieme ad altri fattori, la fuoriuscita di sangue (emorragia).

Come si può notare, il meccanismo è piuttosto semplice e, al tempo stesso, complesso e affascinante. Il nostro corpo è una macchina meravigliosa che funziona alla perfezione e il sangue ne è chiaramente la? benzina. Per quanto si dia per scontato il suo valore, esso costituisce la parte più preziosa di noi.

Ecco perché il sangue è uguale vita e la vita è bella se è condivisa.

 

Donazione di piastrine (piastrinoaferesi)

 

Da un donatore si possono anche prelevare solo piastrine, utili soprattutto per il trattamento di gravi emorragie e per i trapianti di midollo. La procedura si chiama tecnicamente ? separazione per centrifugazione? e consiste in un prelievo durante il quale viene separato il plasma dalla parte corpuscolata da cui, a loro volta, vengono separate le piastrine. Plasma, globuli rossi e globuli bianchi vengono poi restituiti al donatore in un ciclo a circuito chiuso. Il procedimento dura circa un'ora, ed è possibile effettuare la piastrinoaferesi anche sei volte l'anno.

 

Donazione di sangue midollare

Oltre a quelli previsti per le altre donazioni, requisito fondamentale per chi intende donare il midollo osseo è la determinazione del proprio sistema HLA (un complesso sistema di antigeni leucocitari) per verificarne l'eventuale identità con quello del malato da trapiantare, cosa molto rara che si verifica in circa 4-5 casi su un milione. Per questo è necessario iscrivere in appositi registri il più alto numero possibile di persone disponibili a donare, in modo da poter trovare subito un donatore idoneo nei confronti di un malato di leucemia, aplasia, talassemia o in altri casi. La donazione va effettuata in anestesia generale e consente di trasfondere il sangue midollare di un donatore sano in un paziente, consentendo nella maggior parte dei casi il suo definitivo ritorno ad una vita regolare. A chi volesse candidarsi a diventare donatore di midollo osseo è bene ricordare che l'intervallo di età va dai 18 ai 35 anni e che la richiesta ad essere iscritto ? previa determinazione dell'HLA ? nel Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (RIDMO) va presentata al Servizio Trasfusionale di competenza territoriale.

Donazione di organi

Rispetto alle altre tipologie, assume una veste un po' più delicata ? soprattutto per le implicazioni di carattere religioso che comporta ? la donazione di organi: essa consiste in una dichiarazione di volontà che si fa in vita e che comporta, in maniera eventuale, l'espianto di organi al momento del decesso e in alcuni casi (rene, fegato) anche da viventi. E' il dono estremo dell'uomo di buona volontà col quale si può dare la vita ad una o più persone.

Donazione del sangue del cordone ombelicale

Quest'ultima tipologia di donazione avviene a seguito del parto. Subito dopo la nascita del bimbo, quando il cordone ombelicale è stato reciso, ne viene aspirato il sangue, ricco di cellule staminali, che confluisce in sacche sterili, poi raccolte e congelate presso la Banca del Sangue del Cordone. Questo tipo di sangue può essere oggi impiegato, così come per il midollo osseo, nella cura della leucemia ed altre malattie. Nel momento in cui nasce una vita, con questo gesto diventa possibile salvare un'altra vita. La futura mamma che voglia effettuare questo dono deve far presente il suo desiderio ai medici del Reparto di Ostetricia dove andrà a partorire; organizzazione permettendo, potrà esaudirlo.

Non solo Sangue....Telaio: indietro
WEBMASTER@FRATRESLUCCA.ORG

Una stilla del mio sangue per un palpito del tuo cuore

CRS Loginat